“Dopo nessuno riesce a tornare alla propria vita normale. C’è chi fugge, non volendo più sentir parlare di tumore; chi invece non riesce ad uscirne, continuando ad occuparsene come se si occupasse del proprio figlio. Ognuno di noi cerca di trasformare il proprio dolore in calore per gli altri. Mi capita di pensare se qualcuno avesse fatto ciò che stiamo facendo noi, prima, cosa avrei trovato. La risposta mi spinge a fare ancora di più.” Continua a leggere “Sabrina nell’arcobaleno di Eleonora”
Anna Maria porta sorrisi e normalità
“Per questo non ho mai pensato di non farcela. Il dolore c’era e c’è, ma, davanti ad esso, non mi sono mai disperata. Lo si vive come un evento ineluttabile con la serenità di pensare: se non ci fossimo stati noi, se non avessimo dato tutto, era destino, ma, nel tempo concesso, abbiamo dato la possibilità di vivere meglio. “
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