Animavì porta la poesia con arte e memoria

Non si può ragionare in termini di dimensioni, ma bisogna ragionare in termini di spirito. Io non ho bisogno di un premio, ho bisogno di entrare in contatto con le persone e qui ero in contatto con le persone. “Wim Wenders, premio bronzo dorato alla carriera, Festival Animavi 2018.

animavi wenders 2Un uomo è seduto, sospeso nella polvere del sole: fluttua sul verde di una vallata. L’immagine onirica è la realtà di un momento, immortalato dall’obiettivo del fotografo Filippo Biagianti, durante la scorsa edizione di Animavì – festival di cinema di animazione e arte poetica. Il protagonista dello scatto è Wim Wenders, premiato con il Bronzo dorato alla carriera. Per raccontare questo evento che da quattro anni anima Pergola, piccola cittadina nelle colline marchigiane, si deve partire dalla poesia, perché, per tutta la durata del festival, ogni attimo e singola persona coinvolta ne è permeata. Nasce dalla volontà di far incontrare l’umanità semplice e profonda dei luoghi con la magia che ad essi si rivela, attraverso i capolavori del cinema di animazione d’autore e indipendente, la letteratura, il teatro, la musica, presentati annullando le distanze e intrecciando le memorie. Gli spettatori entrano nel festival che vive nelle strade della città medievale, estendendosi ai borghi vicini, nei giardini delle case, su palcoscenici dotati di scenografie con la prospettiva del sole che scalda le campagne. Un incanto voluto e desiderato da chi in questo angolo di infinito ha visto crescere la sua arte poetica: Simone Massi. Ex-operaio, di origine contadina, ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino ed è diventato uno dei più grandi registi del genere, realizzando (da solo e interamente a mano) una decina di piccoli film di animazione che sono stati mostrati in 62 Paesi, 5 Continenti ed hanno raccolto oltre 200 premi. Da Venezia passando per il David di Donatello, Simone è stato tra i protagonisti all’ultima edizione del Festival di Cannes con il film documentario “La strada dei Samouni” di Stefano Savona, per cui ha realizzato le animazioni. Mattia Priori altro pergolese doc, curatore di eventi, nel 2014 volle dedicare a Simone e a Julia Gromskaya, sua moglie, autrice anche lei di animazione, un pomeriggio per far conoscere due protagonisti della cultura del territorio. Idea e volontà sono stati uniti dalla poesia: due anni dopo è nato Animavì che si è imposto nel panorama internazionale, senza mai snaturare le sue caratteristiche di semplicità e alchimia poetica. Unico nel suo genere ha attirato registi, attori, musicisti di fama mondiale: da Kusturica a Wenders. Coinvolgendo intellettuali e personalità nazionali come Franco Arminio, Alba Rohrwacher, Ascanio Celestini, Gino Strada, ha ottenuto la Medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica. Il festival ha il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Regione Marche; Provincia di Pesaro e Urbino e le amministrazioni comunali coinvolte. L’edizione di quest’anno, presentata al Salone del Libro di Torino con uno spot firmato da Alberto Girotto, regista vincitore del Leone d’Oro per il miglior documentario alla Mostra del cinema di Venezia nel 2014, parte il 21-22 giugno con una due giorni dedicata agli stati generali del cinema di animazione marchigiana. Entra nel vivo, con la proiezione all’aperto dei 16 film in gara e diverse sorprese dal 10 al 14 luglio. Simone, Mattia con Gianalberto Bendazzi, Leone Faldelli, Silvia Carbone, Sabrina Santelli, i soci dell’associazione Ars Animae e i numerosi volontari, accompagneranno, insieme agli abitanti dei luoghi coinvolti, nei diversi momenti emozionanti del festival, ognuno creato per animare una suggestione diversa. In giuria quest’anno il cantautore calabrese Dario Brunori “Brunori Sas”, Jezy Kucia, regista e sceneggiatore e Mimmo Cuticchio erede della tradizione dell’opera palermitana dei Pupi. Ospite speciale Valerio Mastrandrea che porterà nello scenario unico dell’anfiteatro romano di Castelleone di Suasa, parole di Rivoluzione insieme agli Zen Circus. Non mancheranno altre sorprese dentro e fuori il programma, compresi work shop e laboratori per i bambini. Il Premio Bronzo dorato sarà assegnato a Toni Servillo a cui sarà dedicata una serata speciale mentre il premio alla carriera quest’anno va a Jim Jarmusch: la poesia si irradia dal mondo. Come ha dichiarato quell’uomo immortalato nell’estasi della natura: “non si può ragionare in termini di dimensioni, ma bisogna ragionare in termini di spirito. Io non ho bisogno di un premio, ho bisogno di entrare in contatto con le persone e qui ero in contatto con le persone. “Wim Wenders.

Mattia Priori, direttore organizzativo, racconta la traccia che tutto questo racchiude e si apre con la dedica dell’edizione 2019 a Ezio Spallacci “amico, contadino e membro del comitato d’onore di Animavì, che purtroppo ci ha lasciato in questi giorni.”

La traccia: animazione e poesia a Pergola

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Sono quattro anni che organizziamo il festival. Una sfida nella sfida, perchè parte da qui dove non c’è nemmeno il cinema. L’idea in realtà la elaborava da anni Simone Massi che è il direttore artistico. Unire il cinema di animazione di autore con il mondo della poesia: questa la suggestione che ci ha mossi. Simone ha girato tanti festival e si è reso conto come buona parte di quelli legati alla sua arte fossero troppo generalisti: concorsi che puntavano a prodotti rivolti perlopiù ad un consumo di massa. Mancava proprio una prospettiva come la nostra: siamo infatti l’unico festival mondiale di animazione e poesia. Non volevamo però rimanere una manifestazione di nicchia che rischia di parlare solo a sé stessa, per questo abbiamo deciso di coinvolgere i vari personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, interessati alla vena poetica delle opere: così portiamo l’animazione d’autore in mondi diversi.”

animavi kusturica

Un viaggio che ha le basi solide nel territorio da cui parte: Pergola, il nostro paese. Noi siamo cinema all’aria aperta con i nostri bambini e gli anziani che entrano in contatto diretto con le opere.

animavi wenders

La partecipazione inattesa ci ha colpiti: ci hanno spalancato le porte delle loro case. Il pubblico è sempre in crescita, ma noi non vogliamo snaturarci. Il momento più bello è mettere in contatto i diversi mondi: Wim Wenders e i nostri contadini. Si creano situazioni incredibili. Per noi è emozionate incontrare i grandi registi, autori, musicisti, scrittori ma anche per loro lo è stare nelle nostre atmosfere semplici, immersi nella realtà vera. Lo stesso Wenders quando è venuto ci ha detto: “non ho bisogno di premi, ma di stare a contatto con le persone.”

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Quando il festival era ancora solo un’idea, abbiamo creato un comitato d’onore nel quale abbiamo voluto sia personalità del mondo della cultura sia rappresentanti del nostro territorio. Il messaggio è: oltre a chi ha conquistato la ribalta con il proprio talento, non dimentichiamo chi ha dedicato la propria vita alla famiglia e al lavoro. Per questo è nato il progetto Memorie Vive: reportage realizzati da Filippo Biagianti su un mondo che si sta perdendo, sui personaggi che ancora lo mantengono in vita come Enzo Spallacci che ci ha lasciato quest’anno a cui dedichiamo l’edizione 2019.”

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Probabilmente sarà l’ultima nella quale scegliamo noi le opere finaliste, come abbiamo fatto finora, guidati da Simone. Da settembre apriremo un bando per il 2020, prima non eravamo in grado di mettere su una squadra che potesse selezionare tutte i film di animazione che rispondessero ai nostri criteri. Simone è e rimane il direttore artistico, il riferimento da cui io mi sono permesso di far partire tutto. Pergola non è una metropoli eppure fino a cinque anni fa non ci conoscevamo. Fino a quando ho deciso di organizzare una serata “conoscere Pergola”, dedicata proprio all’arte di Simone Massi e di sua moglie Julia Gromskaya. Volevo che anche gli altri sapessero quali talenti avevamo nel nostro paese. E’ nata in questo modo la nostra amicizia che lo ha portato a rivelarmi la sua idea. Io ho reagito propositivo, d’altronde il mio lavoro è organizzare per cui gli ho detto :” bene dividiamoci i compiti e realizziamo questa esperienza.” Abbiamo messo su la squadra: siamo in 5 più i volontari che sono numerosi, collaborano principalmente nei giorni del festival. Ci sono anche dei tirocinanti dei progetti scuola lavoro e vantiamo già anche una tesi magistrale alla prestigiosa università Ca’Foscari dedicata allo sviluppo del nostro festival studio della dott.sa Pierfranceschi”

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Siamo un piccolo festival ma quando abbiamo deciso di puntare a dei nomi importanti, perchè legati al nostro obiettivo, abbiamo affrontato le odissee degli uffici stampa per arrivarci. Dopo tre anni accade il contrario: ci chiamano loro per poter partecipare. Da questo abbiamo capito che stavamo crescendo. Ogni edizione ci possiamo permettere delle emozioni forti per il nostro pubblico e per noi. Eventi inattesi che raccolgono disponibilità prima insperate di registi e intellettuali di livello internazionale.”

Rimane la caratteristica principale : la nostra libertà che spesso ci aiuta perchè ci permette di uscire da schemi precisi nei quali non riusciamo a stare. Non possiamo invitare tutti coloro che vogliamo nei cinque giorni del festival, qualcuno magari non può in quelle date, allora organizziamo un’iniziativa apposta e il festival c’è anche quel giorno. In questo modo abbiamo piccoli eventi 12 mesi l’anno. E’ il modo con il quale andiamo anche nel resto del territorio: Pergola e dintorni. Allestiamo il cinema all’aperto nel giardino di Casa Godio, ma gli incontri li facciamo anche negli altri paesi. E’ tutto autofinanziato, chiediamo sostegni, finalmente abbiamo quello delle amministrazioni locali, cominciano ad aiutarci anche dal Ministero per i beni culturali e dalla Regione. Gli ingressi sono a pagamento. L’associazione Ars Animae conta 800 persone: con 10 euro a testa sono il motore del Festival. Dagli anziani ai bambini coinvolgiamo tutti con work shop e incontri dedicati perché la poesia è ovunque e ne siamo tutti protagonisti.”

animavi gruppo 2

La traccia volante: Le cose si possono fare anche nei nostri territori. Dai piccoli paesi molti giovani se ne vanno, perché credono non ci siano opportunità. Noi facciamo venire premi Oscar, scrittori e artisti di fama mondiale. Se riusciamo in questo, si può rimanere e organizzare tante attività.

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