Lavorare gratis stanca

Professionisti della cultura, gestori di comprovata fama del patrimonio artistico, appassionati della fotografia, ci sarebbe un prestigioso incarico per voi: la direzione del Museo comunale di Arte moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia. Si possono inviare le candidature al Comune fino al 10 luglio. Unico dettaglio: non sono previsti compensi. Lavoro gratis. Un ossimoro di prassi nel mondo della cultura che però ogni volta provoca una reazione di rabbia, soprattutto quando è un’amministrazione pubblica a promuoverne la normalità.

bando

Capita di curiosare tra i bandi. Si va a scovare se ci siano delle possibilità professionali anche per chi ha deciso di non rinunciare al sogno di lavorare nel mondo della cultura. Mi sono emozionata a leggere l’avviso pubblico del Comune di Senigallia, sempre all’avanguardia per le iniziative di rilancio del patrimonio artistico e per il turismo.

Una procedura di evidenza pubblica finalizzata all’acquisizione di candidature per il conferimento dell’incarico di durata triennale di direttore-coordinatore tecnico economico del Museo Comunale d’Arte Modera, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia. “

Non credo di avere le competenze per ricoprire un ruolo così prestigioso, ma voglio approfondire. La fotografia è una mia passione: conosco il rapporto speciale con la città della spiaggia di velluto. Qui nel 1954 è nato il Gruppo Misa voluto da Giuseppe Cavalli, a cui parteciparono artisti del calibro di Mario Giacomelli, Ferrucio Ferroni, Piergiorgio Branzi, Silvio Pellegrini, Paolo Bocci, Adriano Malfagia, Bruno Simoncelli, Riccardo Giambelli. Nomi che hanno dato un contributo fondamentale alla storia nazionale dell’arte fotografica.

senigallia mario giacomelli.jpg

E’ giusto che l’amministrazione investa nella ricerca di una figura che possa tutelare e rilanciare questo patrimonio di memoria e tramandarlo alle generazioni future.  

Il contratto

All’articolo 1 si elencano le mansioni del direttore che dovrà essere dotato di comprovata competenza ed esperienza in materia di gestione economica e finanziaria collegata alle discipline artistiche. Si richiedono i titoli di studi adeguati per: promuovere, valorizzare il progetto “Senigallia città della fotografia”, monitorandone lo stato di attuazione, in attuazione della L.R.n.15 del 2018; concorrere alla definizione di un progetto di sostenibilità economica delle attività del Museo, con riferimento ai possibili canali di finanziamento ed al coinvolgimento delle imprese del territorio; collaborare alle attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori; individuare le strategie di reperimento delle risorse economiche necessarie alla valorizzazione delle raccolte conservate nel Museo; collaborare con il Dirigente Area Cultura, Comunicazione e Turismo, responsabile della gestione delle risorse umane e finanziarie assegnate al centro di costo per l’adozione di misure organizzative finalizzate ad ottenere la massima efficienza nell’erogazione dei servizi.

All’articolo 2 si precisa la durata dell’incarico: tre anni dalla sottoscrizione del contratto. “Il Comune potrà con proprio provvedimento motivato disporre la cessazione anticipata dell’incarico a causa di gravi inadempienze poste in essere dal direttore incaricato nell’espletamento dei compiti a lui assegnati. Il direttore incaricato potrà recedere dal contratto con un termine di preavviso non inferiore ai 30 giorni.”

Tutto nella norma, vediamo a quanto ammonta il compenso.

Art. 3: GRATUITA’ DELL’INCARICO

L’incarico verrà svolto a titolo gratuito e senza prevedere alcun compenso a carico del Comune.  Eventuali spese sostenute dal direttore incaricato strettamente correlate all’espletamento dell’incarico in oggetto potranno essere rimborsate dal Comune solo se preventivamente autorizzate dal dirigente competente e solo previa produzione della relativa rendicontazione contabile.”

Viene precisato che: “L’incarico in oggetto non instaura alcun rapporto di subordinazione gerarchica o di inserimento organico del direttore incaricato in uffici o strutture amministrative deputate allo svolgimento di funzioni istituzionali dell’Ente.”

La contraddizione 

Bene, o meglio, non bene: lavoro gratis! Ancora! Un ossimoro che nel mondo della cultura è una consolidata prassi che però ogni volta provoca una reazione di rabbia, soprattutto quando è un’amministrazione pubblica a promuoverne la normalità.

senigallia città fotografiaLa precisazione della gratuità dell’incarico stride ancora di più se paragonata a quanto affermò il sindaco di Senigallia all’indomani del voto favorevole da parte dell’Assemblea Regionale delle Marche per il provvedimento riguardante la valorizzazione della cultura fotografica marchigiana che ufficializzò proprio “Senigallia Città della Fotografia”. ll primo cittadino che è lo stesso a ricoprire attualmente il ruolo, dichiarò festante: “Con l’approvazione della legge regionale sono stati confermati anche i contributi, volti a valorizzare la cultura fotografica e i suoi esponenti, nonché l’attività del “museo comunale d’arte moderna, dell’informazione e della fotografia” (Musinf) che ha sede proprio a Senigallia e che da anni si sta spendendo in formazione di nuovi talenti e nella catalogazione dei tesori che le Marche possono vantare.”

Si parlò di contributi regionali, statali ed europei che si sarebbero trasformati in opportunità per conservare, accrescere la collezione storica museale esistente e riordinare la banca dati catalografica, potenziando i prodotti multimediali e interattivi; per sviluppare l’offerta culturale e turistica e infine sostenere  ricerche storiche e documentarie, attività formative e festival della fotografia d’importanza internazionale.

Praticamente le risorse avrebbero potuto compensare quelle funzioni che secondo il bando dovrebbe portare avanti il direttore del Museo, gratis.

senigallia musinf

La speranza in questi casi è sempre di aver capito male, oppure che qualcuno si decida a spiegare.

Ancora meglio sarebbe se si ricordasse che valorizzare il patrimonio culturale e artistico significa riconoscere la dignità professionale di chi si prodiga per tutelarlo, nel rispetto dell’Articolo 1 della Costituzione.

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