Marta e Samuel dalla realtà al sogno

“Marta di spalle, che sembra una bambina. cammina su un binario, tiene per mano un nanetto: insieme vanno alla ricerca di un’altra dimensione. Da qui ci siamo ispirati al nome del progetto: Fuga dalla realtà. Tutto è reale in un insieme che evoca fantasia e tende alla magia. Trasformiamo ciò che vediamo in altro.”

marta e samuel progetto.jpgPesci disegnati su una finestra, dietro un uomo con cilindro e papillon raccontano una possibile alluvione. Una donna appesa a dei palloncini è un Tiramisù e se sale una scala, lasciando dietro di sé scie di carta igienica, insegue Rotoli di cielo. Vestirsi in giacca, cravatta con in testa una chioma di rami e foglie dona una Sobria eleganza. E’ riduttivo descrivere, come foto, quelle che sembrano commedie di Ionesco, storico esponente del teatro dell’assurdo, riportate in immagini. Sono gli spettacoli fotografici di Fuga dalla Realtà, lavoro ironico, magico e potente, ideato e realizzato da Marta De Lorenzis e Samuel Dossi, artisti e attori. Abbiamo già scritto di loro, raccontando del teatro che gestiscono, il Moscerino di Pinerolo, uno dei sette più piccoli d’Europa (Marta e il Moscerino) torniamo a parlare di questa coppia speciale, perchè la traccia, lasciata dalle loro foto, lancia un fondamentale invito: evadere, entrando appieno nella realtà che ci circonda. Non è una contraddizione, lo spiega Samuel, parte maschile del progetto, drammaturgo, fotografo per passione da quando aveva 13 anni.

La traccia: spettacoli di strada in foto

“Scatto fotografie da sempre. Durante la scuola media le stampavo in bianco e nero da solo: montavo la camera oscura nella mia camera. Facevo ritratti ai miei compagni di classe: riuscivo anche a rivenderli. Sono nato a Torino, ma poi ho vissuto in campagna, a Roletto, vicino Pinerolo. Fotografavo con la mia analogica, per un periodo mi sono dedicato anche alla macro fotografia e all’astrofotografia con molte attrezzature: era la mia passione con cui ho vinto anche alcuni concorsi. Non ho mai pensato potesse essere il mio lavoro, per questo mi sono formato da autodidatta, attraverso libri o osservando chi era più grande di me. Mi sono laureato invece in Storia del teatro a Torino e studiato drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi di Milano. Ho iniziato a fare il mio lavoro di regista teatrale da Milano a Genova e Bologna per poi arrivare al teatro Moscerino di Pinerolo con Marta.”

marta e samuel anziano“Negli ultimi anni, dopo averla trascurata, la fotografia è tornata prepotentemente nella mia vita: scatti nella strada, spontanei, con cui ho ripreso a partecipare a dei concorsi. Uso la macchina digitale, ma in maniera analogica, utilizzando praticamente la metà delle funzioni che mi offrirebbe la tecnologia. Le mie sono foto che nascono da una ispirazione teatrale. Insieme a Marta realizziamo immagini come fossero delle piccole commedie. Tutto è nato due anni fa, quando abbiamo deciso di partecipare ad un concorso che si chiamava Fuoriluogo. Marta ha avuto l’idea di fotografare un uomo anziano sulla giostra dei bambini. Abbiamo vinto il concorso e pensato di farne altre, seguendo questo filone.”

“Osserviamo ciò che ci circonda, non appena troviamo un elemento che ci sembra estraneo, inusuale rispetto al posto nel quale ci troviamo, lo fotografiamo con il telefono e iniziamo a costruire una storia che lo possa comprendere. Fantastichiamo fino a raggiungere un accordo su quanto possiamo e vogliamo raccontare. Torniamo con la macchina fotografica e tutto ciò che serva per realizzare la nostra commedia in foto. Mentre allestiamo la scena, la gente ci osserva, si incuriosisce: diventa il pubblico del nostro spettacolo di strada di cui noi catturiamo uno scatto. Spesso divertiamo chi ci guarda, penso alla foto in cui ho sostituito la mia testa con la chioma di un albero: l’abbiamo scattata vicino al teatro, sollevando dell’ilarità generale.”

marta e samuel sobria eleganza 2.jpg

Sorrisi e messaggio

“Possono sembrare semplici da realizzare, ma per alcune c’è un lavoro di ragionamento complesso. Ci avevano richiesto delle foto per un luogo di artisti. Marta ha cominciato ad osservare una saracinesca, le linee orizzontali l’hanno ispirata. Ci abbiamo aggiunto due teste con i cappelli, viste da dietro: quelle righe sono diventate il tramonto. Giochiamo tra l’ironico e il comico, al primo impatto tendiamo a provocare un sorriso. In tutte però dietro c’è un messaggio, chi lo capisce, commenta: “sono forti, come ciò che trasmettono”.

marta e samuel binario copertina 2“Nasce già da prima, quando iniziamo a pensare alla costruzione della foto.

Sono un drammaturgo non potrei mai fare qualcosa che non abbia un contenuto e non voglia comunicare oltre ciò che si vede. Non avrebbe senso. Ridere e basta va bene , ma se poi si rintraccia anche il significato più profondo, il risultato è completo.

Il nome del progetto che comprende 12 immagini è Fuga dalla realtà, prendendo spunto da una delle prime che abbiamo girato. Marta di spalle, che sembra una bambina, cammina su un binario, tiene per mano un nanetto: insieme vanno alla ricerca di un’altra dimensione. La realtà è presente anche se la fuggiamo, perchè non usiamo mai photoshop e non vogliamo usarlo. Tutto è reale in un insieme che evoca fantasia e tende alla magia. Trasformiamo ciò che vediamo in altro. C’è comunque voglia di fuggire senza dimenticare che spesso ciò non è concretamente possibile. Chiudiamo il progetto con una certa malinconia. Marta di spalle ad una scrivania che legge un libro con in mano un ombrellino, davanti a sé a un muro che chiude la vista all’orizzonte. Si tenta di fuggire, ma poi c’è qualcosa che ci sbarra la strada.”

samuel e marta finale.jpg

“La speranza è nel pensiero, nel sogno che continua a renderci liberi. E’ un sentimento che può diventare contagioso. E’ bello quindi che ci chiedano di esporre le nostre foto. Abbiamo allestito già alcune mostre. In una di queste hanno cominciato a chiederci “Che bella me la vendete?” Non ci avevamo mai pensato. Sono arrivate richieste anche dalla pagina Facebook. Non eravamo preparati, ammetto che la mia parte commerciale fosse più sviluppata quando ero ragazzino. Intanto il progetto è stato selezionato per un concorso internazionale e ci hanno chiesto di partecipare alle selezioni della Biennale di Montecarlo. Noi continuiamo a osservare, scattare e immaginare.”

marta e samuel copertina

La traccia volante: Evadere. Attraverso il teatro e la fotografia si può volare via: un viaggio momentaneo altrove.

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