All’Attacco artistico per Lucha y Siesta

Ho ragionato sulle parole Lucha, lotta e Siesta, riposo. La sintesi l’ho trovata in un album di figurine che possa raccontare storie di forza e di impegno. Un gioco in grado di informare, sensibilizzare con un ulteriore aspetto positivo: lo scambio.”

maya figurine generali.pngScambiare la numero 22, Ramona, comandante dell’esercito zapatista di liberazione nazionale con la numero 18, Ilaria Cucchi; la numero 14, Lucia Ottobrini, partigiana con Carola Rackete numero 25. Dal 23 novembre si potrà giocare con 30 figurine per arrivare a completare l’album All’attacco – storie da collezionare. Curato dal collettivo Una volta per tutte del Municipio VIII di Roma, contribuirà al crowdfunding per la Casa delle donne Lucha y siesta. Nato dall’idea di Maya Vetri, attivista della Casetta Rossa, componente del collettivo, appassionata di comunicazione e arti visive, è stato impaginato da Chiara Visone ed ha potuto contare sulla creatività gratuita di 18 illustratori, da Mauro Biani a Makkox ad Anarkikka. La ricerca delle figure a cui dedicare le immagini di un percorso di lotta e di impegno e la scrittura delle didascalie, hanno coinvolto le componenti di Una Volta per tutte e di Lucha y Siesta, in un lavoro di consapevolezza e di scambio che Maya ci ha raccontato con emozione e orgoglio. L’album sarà distribuito da sabato 23, in occasione del corteo contro la violenza sulle donne, organizzato a Roma da Non una di meno e poi in diverse librerie e punti vendita della capitale. Per collezionare tutte le altre figurine da Monica Benicio e Marielle Franco, n. 13 all’attrice Chiara Bersani, numero 11 si potrà partecipare a diverse iniziative e organizzare gruppi anche in altre città del paese. L’obiettivo è far arrivare un messaggio di forza e di fratellanza per una realtà come Lucha y Siesta che quotidianamente porta avanti la battaglia culturale contro la violenza di genere e, concretamente, ospita donne e bambini, vittime di tale barbarie, aiutandoli a ricostruire un futuro. Una struttura che, nonostante questo impegno fondamentale, da settembre è ancora a rischio sgombero da parte del Comune e dell’Atac. Per fortuna c’è chi come Maya crede che l’immaginazione possa incidere nella realtà: grazie all’album non si smetterà di parlare e sostenere chi ha lottato e continua a farlo per un mondo diverso, solidale e inclusivo.

La traccia: figurine di lotta e di impegno

maya lucha y siestaFaccio parte del collettivo Una volta per tutte: dal 2018 nel nostro municipio, l’VIII, costruiamo momenti di confronto e dibattito su temi come genere e violenza, narrazione e stereotipi. Un percorso nel quale è stato naturale incontrare e trovarsi a al fianco delle donne di Lucha y Siesta che rappresenta un patrimonio prezioso da non perdere e da difendere. Un mese e mezzo fa ho cominciato a pensare come attivarmi per trovare un modo concreto per il sostegno a questa realtà preziosa. Mi sono occupata molto di comunicazione visiva, ho cercato quindi in questo campo una possibile idea. Ho ragionato sulle parole Lucha, lotta e siesta, riposo: la sintesi l’ho trovata in un album di figurine che possa raccontare storie di forza e di impegno. Un gioco in grado di informare, sensibilizzare con un ulteriore aspetto positivo: lo scambio.”

L’album sosterrà economicamente la realtà di Lucha y Siesta, come un piccolo simbolo di ciò che in quei locali si fa da tanti anni: conoscenza, dialogo e anche svago. Ho subito condiviso il mio progetto con il Collettivo e mi sono messa alla ricerca di illustratori. Tutti hanno aderito gratuitamente all’iniziativa. Insieme con le altre di Una volta per tutte e con le donne di Lucha, abbiamo iniziato una emozionante avventura culturale alla ricerca delle 30 figure da rappresentare. Abbiamo diviso per ambiti: sport, ambiente, mondo accademico, città e territorio. Personaggi che fanno parte della storia, del nostro immaginario e della quotidianità.”

“Sono stati momenti di formazione per me fondamentali nei quali ho conosciuto storie di lotta e di impegno, non solo di donne, che ignoravo. Ho scoperto chi fosse Margaret Sanger, la donna che ha inventato la contraccezione e la vicenda drammatica di Hande Kader, transessuale, attiva nella difesa dei diritti degli omosessuali in Turchia, per questo barbaramente uccisa nel 2016. Nelle bustine si troveranno anche le immagini di Ilaria Cucchi e di Stefania Zuccari, la mamma di Renato Biagetti promotrice del Comitato di Madri per Roma città aperta. Alle figure viventi abbiamo chiesto il permesso: hanno accettato tutte con entusiasmo. In un fine settimana ci siamo messe tutte insieme ad impacchettare per risparmiare la spesa e per condividere anche questo aspetto del lavoro. C’è persino chi ha elaborato l’algoritmo per evitare che ci fossero doppioni nello stesso pacchetto. Ci sarà anche una figurina bianca dove ognuno potrà disegnare la persona che ritiene un proprio simbolo di lotta, con la didascalia dedicata.”

L’album sarà distribuito a partire dalla manifestazione di sabato 23 e poi in un elenco di librerie e luoghi di Roma che hanno aderito all’iniziativa. Lo diamo con già sei pacchetti di figurine: se si è molto fortunati possono bastare per completare subito la raccolta, oppure saranno previsti momenti di scambio di doppioni, utili anche per dialogare e confrontarsi. Legate all’album ci saranno diverse iniziative, alcune già costruite, altre in via di definizione, richieste anche da alcune scuole. Tra quelle già fissate: una nel salone di Riccio Capriccio ed un’altra in una boutique erotica, dedicata alla figurina di Lady Oscar che ci permette di dialogare sul tema della riscoperta del proprio corpo. Il 12 dicembre saremo nel locale Altrove.”

maya elenco librerieObiettivamente non mi aspettavo tutto questo interesse, pur essendo un’ottimista un po’ irrazionale. Avevo però intuito che ne dovessimo stampare più delle 650 copie che abbiamo previsto. Nella pagina Facebook stiamo raccogliendo anche le richieste di chi vuole l’album in altre città nelle quali non sarà distribuito, almeno per il momento. So che forse non riusciremo a risolvere tutti i problemi di Lucha y Siesta, ma daremo il nostro contributo per far conoscere, attraverso un piccolo progetto culturale, una realtà significativa del territorio che rappresenta un presidio fondamentale di impegno e di civiltà che deve poter continuare ad operare.”

maya lavoro collettivo

La traccia volante: la frase di Federico Fellini “Nulla si sa, tutto si immagina.” E’ il potere dell’immaginazione che riesce ad incidere nella realtà. Se vendessimo tutti gli album, ad esempio, raccoglieremo una somma reale per aiutare Lucha y Siesta.

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