Decamerone 2020. Da Torino la cultura riprende la parola.

100 operatori per 100 novelle: librai, gestori di locali, musicisti, insegnanti privati, attori, da domani alle 10 saranno protagonisti di Decamerone 2020. Un’idea nata dalle libraie di Luna’s Torta di Torino per dare voce, attraverso le parole di Boccaccio, al settore, colpito dal coronavirus senza ancora alcuna previsione di sostegno futuro.

decamerone 2Eventi pubblici soppressi, spettacoli saltati, presentazioni rinviate, cinema e teatri chiusi: l’emergenza covid 19 ha fermato anche la cultura del paese. Per molte attività sarà più difficile risollevarsi, ma arriva l’ennesima dimostrazione di una risorsa preziosa, forse più dell’amuchina: la creatività. Dal passato al futuro, lo strumento per rasserenare gli animi e unire le forze, risale al 1349, anno della Peste nera in Europa: è il Decameron di Giovanni Boccaccio. Nella versione 2020 unirà oltre 100 tra operatori culturali, artisti, librai, gestori di locali, semplici fruitori, provenienti da numerose città d’Italia, in un’idea delle libraie del Luna’s torta di San Salvario a Torino.

“Abbiamo deciso di “farci vedere e sentire” leggendo integralmente, per 10 giornate, il Decamerone a partire dalle 10 di mattina del 29 febbraio.”

decameronee chiusura

L’iniziativa è retta da un appello molto forte e condiviso, lanciato da coloro che dal 2014 hanno trasformato la libreria torinese in uno degli spazi più vivaci e vissuti dalla città.

“Le limitazioni alle attività messe in atto da numerose regioni hanno avuto e continueranno ad avere gravi ripercussioni su molti comparti della vita economica. Uno dei settori più colpiti è quello della cultura: la totale soppressione di ogni evento, la chiusura dei musei, la chiusura delle scuole hanno danneggiato a vari livelli moltissimi operatori e attualmente non sono previsti (e in molti casi non sono nemmeno sul tavolo di discussione) ammortizzatori sociali che in qualche modo possano limitare le perdite. Se infatti sono in discussione misure che andranno a sostenere turismo e commercio, non sono al momento contemplati piani di salvaguardia per tutti quei lavoratori non “standardizzati” e difficilmente raggruppabili in una categoria. Eppure siamo moltissimi: organizzatori, librai, gestori di locali, musicisti, cantanti, attori, performer, operatori museali, insegnanti privati che lavorano a progetto in scuole e università. Un esercito di persone non riconosciuto ufficialmente che ogni giorno lavora per mantenere viva un’idea di cultura diffusa e che è invisibile sui tavoli ufficiali.”

decamerone boccaccioDa qui la proposta che poi è già quotidianità, laddove al panico si è subito contrapposta l’attenzione, la sensibilità e la volontà di comprendere e continuare. Parlare e raccontare, non urlare e mistificare, riprendendo le parole cesellate da Boccaccio, molto spesso evocato in questo periodo senza essere realmente conosciuto.

A partire da domani sabato 29 febbraio, alle 10, verranno pubblicati nel profilo di Luna’s Torta e probabilmente in altri canali che verranno comunicati, i video di 100 lettori che leggeranno integralmente il Decamerone.  Dieci lettori per dieci novelle al giorno. Un modo per dimostrare la forza della cultura che dovrà resistere anche ai giorni futuri nei quali l’emergenza sanitaria sarà cessata, ma i conti non torneranno.

Le libraie di San Salvario lo precisano:

“Chiediamo che venga predisposto un fondo di emergenza per tutti coloro che in questi lunghi giorni hanno visto azzerarsi o ridursi drasticamente i propri introiti. E chiediamo che questo fondo resti attivo, per evitare e prevenire altre situazioni di simile gravità. Per fare questo è necessario e auspicabile che finalmente venga riconosciuto il valore sociale e lavorativo di chi ogni giorno opera in ambito culturale. Se un augurio possiamo farci è che quest’emergenza possa accendere una luce sul numero enorme di persone che lavorano senza tutele e riconoscimento. Sappiamo di non essere l’unico settore in cui questo accade. Ci auguriamo che questa lunghissima maratona possa essere d’aiuto a tutti coloro che in questi giorni si ritrovano nella medesima situazione.”

 

 

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