Fosca accende gli sguardi su Venezia

“Dal nostro negozio sono passati Hemingway, Le Corbusier, Carlo Scarpa, prendendo spunto dai nostri occhiali e donandoci le loro suggestioni come ispirazione. Abbiamo ereditato la propensione all’amore per ciò che ci appassiona. Per questo ora vogliamo che Venezia venga rappresentata dai cittadini che la amano. Ritratti Urbani vuole essere un’osmosi culturale di sguardi, visioni, ironie per il futuro della città.”

fosca in negozio

Suggestioni certe, inattese prospettive, storia nascosta, spudorata bellezza, orgogliosa resistenza. C’è una città che disegna nella mente emozioni contrastanti al solo pensiero: Venezia è uno dei simboli mondiali del nostro paese. Dipinta e raccontata da artisti, poeti e registi, non riesce a lasciare indifferenti chiunque passi attraverso le sue calli e non può non sviluppare un atto creativo per rappresentarla. Lei è lì, attende e respinge con la sua luce dorata accecante e una bruma di malinconia. Meno visibili, più restii al protagonismo sono i veneziani: consci, allo stesso tempo, della fortuna e della difficoltà di doverla vivere e proteggere. Oltre all’acqua alta c’è il nemico del luogo comune che vede la sorte della meraviglia sul mare, destinata a decadere e a spengersi. Fosca Urbani, veneziana, ottica e artista negli storici negozi di famiglia nella Frezzeria vicino piazza San Marco e al Lido, ha deciso di mettere insieme tutti coloro che veneziani non lo sono solo per nascita, ma soprattutto per scelta e per amore, tracciando un orizzonte diverso che mostra la città vivace, stimolante, proiettata con ironia e gioia verso il futuro. Ritratti Urbani è il progetto fotografico che sta portando avanti con altre realtà cittadine, tra cui LeRosa, parte benefit di SeoSpirito di Giulia Bezzi che si dedica al benessere femminile, promuovendo collaborazioni e attività di sostegno con e per le donne. Alcuni fotografi veneziani presteranno generosamente la loro opera per ritrarre cittadini impegnati a comunicare quotidianamente quella vita cittadina feconda ed accogliente, anche nelle difficoltà di questo periodo. Sguardi che si stagliano, vestiti dalle creazioni uniche dell’Ottica Urbani, che continuano a portare le ispirazioni veneziane nel design e consentono di custodire con sè un pezzetto di anima della città. Ha cominciato la fotografa Ester Stella Carbonetti, continueranno Francesco Barasciutti e Paolo Della Corte. E’ un percorso senza scadenza che proseguirà finchè Venezia e i veneziani, di nascita o per amore, vorranno raccontarsi.

 La traccia: Ritratti urbani

“Venezia tra acqua alta e lockdown ha vissuto momenti duri: molte attività sono in difficoltà, ma la città non sta morendo, anzi è vivo e fecondo più che mai il tessuto culturale e urbano che la caratterizza. Seppure in condizioni particolari si è saputo reagire. Con il nostro progetto vogliamo mostrare chi sta continuando a portare avanti questo percorso: la circolazione delle belle idee attraverso le persone appassionate del loro lavoro e della loro arte.”

“Tra questi anche i fotografi come Ester Stella Carbonetti, Francesco Barasciutti o Paolo Della Corte che hanno scelto di aderire, scattando i ritratti. Per prime abbiamo coinvolto le protagoniste di Le Rosa. Le donne e ragazze, coinvolte da Giulia Bezzi in una rete che mira a sostenere il talento femminile, sfatano un altro luogo comune che ci rappresenta di solito l’una contro l’altra, Eva contro Eva. Per questo sono contenta che si sia partiti da loro: fotografando la fierezza dei loro sguardi con indosso le nostre creazioni. Non potevamo non essere in sintonia con il loro obiettivo, uniti anche nella ricerca di ritrovare la storia comune nei rapporti umani sinceri e di scoprire le realtà che fino ad ieri ci lasciavano indifferenti. I nostri ritratti proseguiranno con una associazione di commercianti e di artigiani della Frezzeria. Verranno poi coinvolte le ragazze della Remiera della Giudecca e anche un gruppo di divorziati che ci ha fornito il proprio supporto.”

fosca la collaborazione“Vogliamo mostrare alcuni aspetti di Venezia che non ci si aspetta di vedere e soprattutto dimostrare che veneziani non si è solo perché ci si nasce, ma lo si diventa, amando e vivendo la città. Ci sono tanti stranieri, che al di là della dimensione turistica aiutano Venezia a sentirsi viva. C’è chi è venuto e ha deciso di non andarsene più, anzi di far crescere la propria attività tra le nostre calli.”

fosca occhiali gondola

“Io che qui sono nata, mi sono accorta quanto sia importante impegnarsi per questi luoghi e le sensazioni che riescono ad evocare. Mi sono laureata in storia dell’arte, poi diplomata in ottica, ho unito le mie competenze e le ispirazioni della città nei nostri occhiali. Dalle architetture ai colori: c’è il modello Gondola e il Ducale. Questa è Venezia: arte, vivacità, storia e futuro. Non più e solo l’immagine morente di Thomas Mann. Le attività chiudono purtroppo come accade anche altrove, non perché siamo a Venezia. Io credo nel potere dell’ironia e nell’allegria, come strumenti che possono aiutare a risollevarsi.”

fosca lorenzo passi“Bisogna trovare lo spirito anche per sostenere i tanti giovani che vogliono costruire questa rappresentazione diversa della città. Noi lo facciamo con Percorsi Urbani, dando la possibilità ad artisti emergenti di esporre nelle nostre vetrine. In occasione dell’edizione di “The Venice Glass Week 2019”, l’artista Lorenzo Passi ha proposto un progetto artistico che intende riportare gli occhiali lì dove sono nati, immersi nella massa cristallina del vetro di Murano. “Vitreos ab oculis ad legendum” furono scoperti e perfezionati a Murano sul finire del 1200 e rivoluzionarono per sempre il mondo della conoscenza. Ha esposto le sue opere negli spazi di Ottica Urbani.”

“Noi abbiamo avuto la fortuna che nostro padre sia riuscito a fondare la nostra attività in un posto cruciale e a trasformarlo in un centro di riferimento culturale. Music, Vedova, Hemingway, famosi architetti come Le Corbusier e Carlo Scarpa offrirono suggerimenti per la realizzazione di occhiali personalizzati, vere e proprie opere d’autore. Nel 1963, quando Le Corbusier ruppe i propri occhiali durante la progettazione di un’ala dell’Ospedale Civile, venne accompagnato al negozio da Carlo Scarpa, fornendo tutti i dettagli sul design degli occhiali che desiderava. Da allora, l’Ottica Urbani si contraddistingue per le proprie creazioni, la ricercatezza del design, l’approccio sartoriale al dettaglio e l’utilizzo di materiali eterogenei che rendono ogni occhiale unico e inimitabile, in sintonia con la personalità di chi lo indossa.”

fosca storia del negozio

“Negli anni “60 ha preso vita anche il nostro secondo punto vendita posizionato nel viale principale del Lido di Venezia, meta irrinunciabile per i protagonisti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A tutt’oggi il sodalizio con le varie espressioni artistiche, originalità e qualità artigianali continuano a essere componenti fondamentali della nostra filosofia.”

“La nostra eredità quindi è legata alla propensione all’amore per ciò che ci appassiona. Per questo ora vogliamo che Venezia venga rappresentata dai cittadini che la amano. E’ un’osmosi culturale di sguardi, visioni, ironie. Progetti fecondi che sanno trasmettere anche cosa significa essere veneziani: amare la città indipendentemente dal colore, sesso, situazione sociale.”

La traccia volante: “Veneziani non si nasce, ma si diventa, per amore.”

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