L’albero dei miei ricordi

Tanti auguri a chi ne ha più bisogno, a chi è solo, a chi ha paura, a chi ha perso il significato, a chi lo vorrebbe ritrovare, a chi amiamo. Noi li facciamo a tutte le nostre tracce, storie che scaldano e che addobbano l’albero più bello, quello dei ricordi che nessuno può portarci via. Continua a leggere “L’albero dei miei ricordi”

Il dono

Entrare in un centro trasfusionale, prima di Natale, mi ha restituito il senso reale di una atmosfera che però non si spegne quando tolgono le luminarie e scema l’invito ad essere più buoni. Non ci sarà l’abete addobbato a gennaio quando tornerò, spero con più ferro nelle vene, ma l’amore senza vessilli non cesserà di manifestare il suo volto più nascosto e sincero. Continua a leggere “Il dono”

L’albero di Lorenzo

“Finalmente ci siamo sentiti accolti nel palazzo in cui viviamo sin da quando abbiamo avuto la diagnosi dell’autismo di Lorenzo. Dopo anni difficili, tra incomprensioni e proteste per i suoi comportamenti, questo 2019 stiamo allestendo tutti insieme, non solo con i bambini, l’albero all’ingresso. Piccoli gesti che dimostrano la bellezza dell’incontro.” Continua a leggere “L’albero di Lorenzo”

Mi arrendo: è quasi Natale.

Inizia come un movimento leggero del piede, poi si irradia alla gamba, quando arriva a farmi muovere le braccia in maniera oscillante, è fatta: lo spirito di Mariah Carey si è impossessato di me. Non c’è modo di resistere, mi muovo posseduta da una corista di Sanremo, ispirata come in un gruppo gospel di Harlem. Senza imbarazzo, conquisto il corridoio e lo percorro, schioccando le dita a tempo, roteando il capo, ricoperta di paillettes e aghi di pino. Comincia la decorazione della casa per Natale. Continua a leggere “Mi arrendo: è quasi Natale.”

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