Maurizio porta l’allegria della pizza

“E’ importante organizzare questi eventi: si incentiva anche altri a farne di nuovi per manifestare vicinanza alle popolazioni e provare, ognuno come può, a dare il proprio contributo alla ricostruzione della serenità.”

camerinoMangiare una pizza insieme è un modo  per rilassarsi, passare una serata senza pensieri. Chi ha vissuto l’angoscia del terremoto, preso da ansie e paure sul presente e sul futuro, può ricevere sollievo dal ritrovarsi per poche ore, seduto vicino agli amici a gustare una specialità preparata da chef stellati, ascoltando musica, in compagnia anche di campioni dello sport. Domani, sabato 16 marzo, dalle 17 alle 22.00, a Camerino si mangerà insieme una pizza speciale. In una serata che vuole provare a riportare l’allegria nella cittadina che ancora mostra le ferite del terremoto del 2016, sforneranno le loro specialità pizzaioli rinomati a livello nazionale come Maurizio Toffoli di Venezia che è stato una delle nostre tracce(https://traccevolanti.com/2019/01/18/maurizio-impasta-farine-e-sentimenti/). Maurizio ci ha già raccontato come abbia unito la sua arte culinaria con l’impegno per gli altri: dai reparti di oncoematologia nei quali va impastare insieme ai piccoli pazienti fino alla partecipazione a qualsiasi evento possa rendere la pizza veicolo di comunicazione, amicizia, rinascita. L’anno scorso era stato a Tolentino, sfornando oltre 350 pizze e aveva promesso che sarebbe tornato nelle cittadine delle Marche in lenta ripresa. Nei magazzini dell’autorimessa Contram, ha organizzato tutto insieme al suo amico Giacomo Maroldo, con il patrocinio del Comune di Camerino e quello di Santo Stefano di Cadore, il suo paese, il primo da cui è partito il gruppo di Protezione civile che si prese cura della popolazione locale dopo le scosse.  Con lui ci saranno anche campioni dello sport come Juri Chechi e Ivan Basso oltre ad altri suoi colleghi chef. Ci racconta come vivrà questa serata mentre si prepara subito ad un’altra.

La traccia: la pizza per non pensare

“Sono felice di partire oggi e domani far mangiare le mie pizze ai cittadini di Camerino. Con me ci sarà anche un mio collega chef, Antonio Bedini, oltre ai miei collaboratori. Ci portiamo tutto dietro: la mia farina ai 7 cereali, il pomodoro, la mozzarella e anche il mio forno. Una pizzeria vicino al luogo dell’evento mi ha concesso lo spazio per impastare. Credo che preparerò almeno 600 palline di pasta. Sono ottimista, credo che verrà tanta gente, perché c’è bisogno di stare insieme e alleggerire la paura che, chi vive qui, continua a percepire.”

“Per organizzare al meglio, circa un mese fa, sono venuto con la protezione civile a fare un giro nella zona rossa. Mi ha molto colpito la desolazione che ho avvertito. Ci sono i negozi, i supermercati, le pizzerie con dentro tutto, ma chiusi. Si capisce che non siano ancora agibili e poi ancora non ci sarebbero clienti. Siamo stati poi dal sindaco con il mio amico Giacomo Maroldo e abbiamo definito i dettagli della serata.”

“E’ importante organizzare questi eventi: si incentiva anche altri a farne di nuovi per manifestare vicinanza alle popolazioni e provare, ognuno come può, a dare il proprio contributo alla ricostruzione della serenità.”

“La pizza si mangerà tutti insieme in uno spazio nel quale erano state messe le brandine durante l’emergenza, è un modo per dare un senso diverso ad un luogo e riportarci buonumore. Il sindaco ha invitato anche il rettore quindi confido nella presenza di molti studenti. A Tolentino preparai 350 pizze, domani sono certo ne serviremo molte di più.”

“Farò due tipi di scelta. La mia pizza margherita che ha un impasto particolare con la farina ai 7 cereali, semplice, in modo che sentano il gusto della pasta, del pomodoro e della mozzarella. Per l’altra mi hanno chiesto di farla con la cipolla di Tropea. Non so se sia una loro ricetta tipica, ma farò tagliare la cipolla agli amici della protezione civile.”

“Finita la serata ne ho già in mente un’altra per aiutare una famiglia che mi ha segnalato un’amica di Belluno. Hai dei problemi legati alla disabilità, vogliono aprire una struttura, mi darò da fare ad organizzare un evento per raccogliere fondi.”

“In fondo nella mia pizzeria al lido, ho messo tutti i cartonati di Capitan Venezia, dedicando ai vari personaggi pizze e panini speciali, non posso sfigurare. Ci vuole poco per aiutare gli altri a sorridere, con una pizza si può.”

La traccia volante: tutti insieme a Camerino per una serata speciale!

 

camerinoMangiare una pizza insieme è un modo  per rilassarsi: passare una serata senza pensieri. Chi ha vissuto l’angoscia del terremoto, preso da ansie e paure sul presente e sul futuro, può ricevere sollievo dal ritrovarsi per poche ore, seduto vicino agli amici a gustare una specialità preparata da chef stellati, ascoltando musica, in compagnia anche di campioni dello sport. Domani, sabato 16 marzo, dalle 17 alle 22.00, a Camerino si mangerà insieme una pizza speciale. In una serata che vuole provare a riportare l’allegria nella cittadina che ancora mostra le ferite del terremoto del 2016, sforneranno le loro specialità pizzaioli rinomati a livello nazionale come Maurizio Toffoli di Venezia che è stato una delle nostre tracce(https://traccevolanti.com/2019/01/18/maurizio-impasta-farine-e-sentimenti/). Maurizio ci ha già raccontato come abbia unito la sua arte culinaria con l’impegno per gli altri: dai reparti di oncoematologia nei quali va impastare insieme ai piccoli pazienti, fino alla partecipazione a qualsiasi evento possa rendere la pizza veicolo di comunicazione, amicizia, rinascita. L’anno scorso era stato a Tolentino, sfornando oltre 350 pizze e aveva promesso che sarebbe tornato nelle cittadine delle Marche in lenta ripresa. Nei magazzini dell’autorimessa Contram, ha organizzato tutto insieme al suo amico Giacomo Maroldo, con il patrocinio del Comune di Camerino e quello di Santo Stefano di Cadore, il suo paese, il primo da cui è partito il gruppo di Protezione civile che si prese cura della popolazione locale dopo le scosse.  Con lui ci saranno anche campioni dello sport come Juri Chechi e Ivan Basso oltre ad altri suoi colleghi chef. Ci racconta come vivrà questa serata, mentre si prepara subito ad un’altra.

La traccia: una pizza per non pensare

“Sono felice di partire oggi e domani far mangiare le mie pizze ai cittadini di Camerino. Con me ci sarà anche un mio collega chef, Antonio Bedini, oltre ai miei collaboratori. Ci portiamo tutto dietro: la mia farina ai 7 cereali, il pomodoro, la mozzarella e anche il mio forno. Una pizzeria vicino al luogo dell’evento mi ha concesso lo spazio per impastare. Credo che preparerò almeno 600 palline di pasta. Sono ottimista, credo che verrà tanta gente, perché c’è bisogno di stare insieme e alleggerire la paura che, chi vive qui, continua a percepire.”

“Per organizzare al meglio, circa un mese fa, sono venuto con la protezione civile a fare un giro nella zona rossa. Mi ha molto colpito la desolazione che ho avvertito. Ci sono i negozi, i supermercati, le pizzerie con dentro tutto, ma sono chiusi. Si capisce che non siano ancora agibili e poi ancora non ci sarebbero clienti. Siamo stati poi dal sindaco con il mio amico Giacomo Maroldo e abbiamo definito i dettagli della serata.”

“E’ importante organizzare questi eventi: si incentiva anch altri a farne di nuovi per manifestare vicinanza alle popolazioni e provare, ognuno come può, a dare il proprio contributo alla ricostruzione della serenità.

La pizza si mangerà tutti insieme in uno spazio nel quale erano state messe le brandine durante l’emergenza: è un modo per dare un senso diverso anche ad un luogo e riportarci buonumore. Il sindaco ha invitato anche il rettore quindi confido nella presenza di molti studenti. A Tolentino preparai 350 pizze, domani sono certo ne serviremo molte di più.

Farò due tipi di scelta. La mia pizza margherita che ha un impasto particolare con la farina ai 7 cereali: semplice in modo che sentano il gusto della pasta, del pomodoro e della mozzarella. Per l’altra mi hanno chiesto di farla con la cipolla di Tropea. Non so se sia una loro ricetta tipica, ma farò tagliare la cipolla agli amici della protezione civile.

“Finita la serata ne ho già in mente un’altra per aiutare una famiglia che mi ha segnalato un’amica di Belluno. Hai dei problemi legati alla disabilità, vogliono aprire una struttura, mi darò da fare per organizzare un evento per raccogliere fondi.

In fondo nella mia pizzeria al lido, ho messo tutti i cartonati di Capitan Venezia, dedicando ai vari supereroi del fumetto pizze e panini speciali, non posso sfigurare. Ci vuole poco per aiutare gli altri a sorridere, con una pizza si può.

Traccia volante: tutti insieme a Camerino per una serata speciale!

 

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