Booklet Le Torri non deve chiudere!

60 giorni per salvare un ritrovo di gioia, condivisione, sorrisi, storie, riflessioni e affetto nel cuore di Tor bella monaca che a Booklet Le Torri batte ancora più forte.

booklet dueAlessandra Laterza ha voluto fortemente investire in questo territorio che non considera diverso per difetto rispetto al resto della capitale, ma per potenzialità. Al 410 di via Amico Aspertini, dove ha sognato la libreria insieme alla sua preziosa amica Elisa, ha avuto la conferma di quanto le loro idee trovassero il modo più profondo per esprimersi e diffondersi.

Laboratori per bambini quasi ogni giorno; come pure presentazioni di autori che hanno sfidato il gps dei loro pregiudizi per scoprire un tesoro di attenzione altrove impensabile; feste, pranzi e cene solidali che hanno raramente visto abbassare la saracinesca.

La libraia sempre al suo posto, insieme alla sua fedele Ginevra, pronte a dispensare consigli su libri da leggere, da donare, da disegnare e iniziative a cui aderire.

Una voce, uno sguardo che ne ha compresi centinaia, migliaia, finalmente sicuri di potersi specchiare in chi ha portato qui la cultura senza spocchia, priva di arroganza, ma ricca di benessere.

booklet finalePurtroppo anche nei romanzi più ottimisti arriva il punto nel quale c’è un ostacolo da superare: nelle pagine di quello della Booklet è arrivato il momento di capire come andare avanti. Non bastano solo i ringraziamenti, gli attestati di stima, le pacche sulla spalla, che pure sono state e continuano ad essere tante, come è giusto che sia. C’è bisogno che, chi possa, intervenga concretamente a sostenere l’impegno di Alessandra. Costituirebbe la dimostrazione pratica di un disegno politico, usando l’accezione più alta dell’aggettivo, che preveda l’apertura e la gestione di presidi culturali anche, o forse soprattutto, nei luoghi nei quali si concentra maggiore disagio. Le istituzioni che non possono disconoscere l’importanza strategica del lavoro quotidiano garantito dalla libreria, devono fare la propria parte.

booklet copertinaHo mandato un messaggio ad Alessandra, spesso ho parlato di sue iniziative nelle mie tracce, scusandomi perché non avevo capito la gravità della situazione e perché temo di essere tra chi elogia senza poter fare di più. Vorrei allora dare il mio piccolo contributo a fare in modo, almeno, che non si consumi, in silenzio, l’ennesimo colpo all’anima della mia città.

La libraia di Torbellamonaca ha fatto tutto quello che poteva: ha creato, gestito, previsto, senza sosta, ora ci sono 60 giorni per dimostrarle che il sogno non può finire e che ogni ora donata ai bambini, alle donne, ai ragazzi, agli anziani del quartiere non sarà un ricordo, ma una spinta a proseguire.

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