Il difficile esercizio della memoria

Quello che sono lo devo, nel bene e nel male, alla mia città che mi ha dato anche la forza per allontanarmi e quella per capire che non serve la residenza per difenderla e custodirne la memoria lungo il percorso dei miei figli.

piramide gramsci

Ogni volta che torno a Roma, mi sembra di scoprirla diversa, mentre cerco di trovare tutto ciò che non è cambiato. Sono presa dalla frenesia di controllare che non manchi nessuno e nulla rispetto a quando l’ho lasciata. Vorrei avere il tempo per incontrare ogni amico, sentendomi in colpa per quelli a cui non riesco a dedicare un minuto, e attraversare i luoghi del mio amore personale con la città, avendo dimenticato la difficoltà di gestione degli orari, nel caos della capitale.

Dopo oltre due anni di distanza, ho intuito: questa ansia serve a coprire l’inevitabile malinconia che parte dalle foto appese da mia mamma in ogni stanza, evocatrici di ricordi recenti spesso così distanti; passa per quegli abbracci sempre più stretti con Nico, Cinzia e Piero e si ferma sui tetti, dalla finestra della cucina, al tramonto.

La vita scorre e la mia sembra dividersi tra più memorie, nel timore di perderne una: di non essere in grado di trasferirne segni e fondamentali appartenenze ai miei figli.

Questo 25 aprile romano, conquistato in corsa, necessario soprattutto per far rivedere a Viola la sua migliore amica Franci, ha accentuato ancora di più la paura.

pecora elettrica okAbbiamo goduto della luce splendente nel rione e in una inattesa passeggiata tra i tesori dell’Orto Botanico, ma sono stati due giorni di attacco diretto e indiretto alla memoria di Roma. Hanno bruciato una corona e la targa posta per onorare i partigiani di Val Melaina al Tufello; nella stessa notte le fiamme hanno avvolto il circolo culturale La Pecora Elettrica a Centocelle, simbolo di una comunità che si ritrova nella cultura. La memoria vive nei gesti, nei simboli, nei luoghi ma soprattutto nelle persone che riescono ad incarnarla. Giovedì mattina se ne è andata Pina Cocci, una delle anime dell’impegno politico e della partecipazione quotidiana a Tor bella monaca.

pina cocciSi è concretizzato il terrore che un nemico, non più invisibile, stia avanzando impunito mentre si perdono gli alleati per combatterlo. Ed io ero nella mia città mentre accadeva tutto questo, per la prima volta, però, mi sono sentita estranea, come se avessi perso il diritto di difenderla, perché ho deciso di lasciarla.

Mi ero ripromessa da tempo di intervistare Pina: sapevo quanti ricordi e quanto presente da una prospettiva speciale non solo della città, ma del paese, potesse rivelarmi. Non ce l’ho fatta, leggere e osservare l’amore che circondava la sua ironia e franchezza, mi ha dato la conferma della grande opportunità persa e della ricchezza di una comunità che decide di andare avanti, insieme, anche nelle difficoltà.

Per un’ora sarei voluta tornare nella foto sul frigo con il cappellino in testa mentre distribuivo volantini in una manifestazione di partito. Quella voglia di esserci, spesso senza nemmeno capire fino in fondo il motivo, perché è giusto stare in determinati momenti in alcuni luoghi.

Lo smarrimento mi ha colto nel tentativo di spiegare in poche ore tutto ai bambini: cosa fosse successo a Centocelle, perché è importante che nessuno tocchi il 25 aprile e tutti i suoi simboli; perché nel vedere Diego Bianchi ricordare Pina Cocci, mi siano brillati gli occhi e scese le lacrime.

La mattina ho provato a risolvere il mio conflitto tra la necessità di passato, presente e futuro. Ho chiesto a Gian di andare al cimitero inglese prima di partire. Ho focalizzato che fosse il 27 aprile, la giornata nella quale, sin da quando mi aveva portato mia madre, ho trovato un’occasione in più per andare in uno dei posti che più amo della città: l’anniversario della morte di Antonio Gramsci, lasciare un garofano rosso sulla sua tomba.
Ho quasi corso sui ciottoli dei vialetti tra le lapidi dei poeti e gli angeli scolpiti degli artisti. C’erano già alcuni ragazzi, insieme ad un gruppo di anziani con le bandiere rosse. Timidamente, ho fatto avanzare Viola e Luca che non riusciva a pronunciare bene Gramsci: ho spiegato velocemente loro chi fosse e perché ritenessi importante che fossimo lì oggi.

“Mamma: ma perché poeti e combattenti stanno nello stesso posto?” Mi ha chiesto Viola. “Perché ci sono vari modi per difendere la libertà: con un verso, con un discorso più acceso, con il sacrificio della propria vita e donando la propria anima. Ci sarà sempre bisogno che Keats e Gramsci lottino insieme.”

Accarezzando uno dei tanti gattoni che popolano il giardino all’ombra della Piramide, ho sentito di aver, in parte, trovato un modo per riconciliare le mie memorie. Quello che sono lo devo, nel bene e nel male, alla mia città che mi ha dato anche la forza per allontanarmi e quella per capire che non serve la residenza per difenderla e custodirne la memoria lungo il percorso dei miei figli.
Tra poco andrò a guardare quello che è ormai il nostro mare, non avrò malinconia dei miei tetti, penserò a Pina con un sorriso e a tutto quello che potrò fare per dare un contributo a difendere la libertà e la cultura dovunque sarò.

pecora elettrica raccolta ok

Intanto si può aiutare la ricostruzione della Pecora elettrica, partecipando al crowfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/ricostruiamo-la-pecora-elettrica/?fbclid=IwAR19JXN9e1CEpDG8XoBEydiS5B4hdTYwzO0VOt7XV564-plLlwkQ5XDUJcs.

La foto di copertina me l’ha inviata il mio amico Nello mentre passeggiava per San Lorenzo con la sua cagnolina Luna, davanti al nuovo murales dedicato alla partigiana Tina Costa.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: