Un patto con Alessandra,le libraie e i librai

“Oggi è la giornata nazionale per la promozione della lettura ed io sono molto amareggiata. Non è polemica, ma se è giusto lasciare aperte le edicole, lo era altrettanto per le librerie. Ovviamente solo per ritirare. Chi ama leggere, ama avere il libro tra le mani, il suo libro; è un rapporto intimo, fatto di odori e sensazioni.”

giornata della lettura

I libri purtroppo non sono riconosciuti come beni di prima necessità. Cibo per la mente, ma non per lo stomaco, che poi, se solo si ragionasse su quante gastriti si possono alleviare e colesterolo controllare con pagine di romanzi e poesie! Niente, hanno resistito più le profumerie delle librerie: i prodotti di igiene una barriera efficace rispetto a pennarelli e quaderni, nella mancata comprensione della necessità di questi strumenti per tutti i bambini, i ragazzi e i grafomani in casa.

alessandra crisi contagioA librai e libraie non è rimasto che organizzarsi con le consegne a domicilio: i più grandi attraverso i corrieri, i piccoli con un porta a porta in sicurezza, prezioso come una psicoterapia. Per tutti erano chiare le difficoltà del settore già prima dell’esplosione della pandemia. Ora, però, che con le ultime disposizioni sembra siano vietati, o fortemente a rischio i tentativi di recapitare personalmente i testi scelti da clienti affezionati, la situazione diventa ancora più dura da accettare.

Manca l’odore inconfondibile della carta sugli scaffali, l’attrazione inspiegabile dello sguardo e delle mani sulla copertina di un testo, la lettura delle prime pagine nella scelta di uno degli acquisti più intimi e arricchenti.

alessandra crisi librerieIn molti, in questi giorni, ripetiamo che non sia facile nemmeno leggere, perché la mente è troppo concentrata sul presente tangibile, per poter vagare libera nella fantasia di altre storie e tempi. Ci sono tante presentazioni online, letture ad alta voce, intense, condivise attraverso lo schermo, ma per coloro che sono abituati al rifugio in libreria, è forte la nostalgia. Per questo propongo di avviare strategie, sin da ora, per impedire che chi, per mesi e anni ci ha accolto, senza chiedere e senza avere indietro chissà quali somme, patisca conseguenze eccessive rispetto ad altri, da questa necessaria lunga fase di chiusura.

Come possiamo stare accanto a loro? Ordinare libri a chi ancora in grado di farlo, usufruendo dei corrieri. Oppure stilare patti, fissare bonus da spendere non appena saranno nuovamente riaperti. Intanto oggi che è la Giornata nazionale per la promozione della lettura, ospitiamo, con tutta la riconoscenza e la speranza possibile, la testimonianza della libraia di Tor bella monaca, la nostra Alessandra Laterza. Finchè ha potuto è stata staffetta dei libri, ora non può nemmeno più raggiungere quello che non è il suo luogo di lavoro, ma della sua anima. Ad incoraggiarla, oltre la vicinanza del suo angelo personale, Ginevra, ci sono le video chiamate dei bambini che ha rifocillato di parole, disegni e fantasia, per cui continuerà a leggere fiabe online dal suo giardino.

“La prima volta della Giornata nazionale per la promozione della lettura fu nel 2009, quando il Miur annunciava: “E’ istituita la Giornata nazionale per la promozione della lettura che si terrà il 24 marzo di ogni anno. In tale giornata le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, assumono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a promuovere la lettura in tutte le sue forme e a sensibilizzare i cittadini, e in particolar modo le nuove generazioni, sui temi ad essa legati”. In tutte le Regioni d’Italia vengono organizzati eventi ed iniziative per festeggiare la lettura e tutti coloro che credono che leggere un libro può, ancora, cambiare il mondo! La Libraia oggi si riposa, si riposa perché nonostante ci sia una giornata Nazionale per promuovere la lettura, il nostro governo non ha ritenuto necessario lasciare aperte le librerie per consentire l’acquisto di un testo. Le tante iniziative messe in campo da biblioteche e case editrici in queste settimane, fanno bene allo spirito di questa giornata, ma non ai lettori. Chi ama leggere, ama avere il libro tra le mani, il suo libro; è un rapporto intimo, fatto di odori e sensazioni, niente che uno schermo può trasmettere.
Non è polemica, ma se è giusto lasciare aperte le edicole era altrettanto giusto lasciare aperte le librerie. Ovviamente solo per ritirare, non si sarebbero favorite quelle pratiche di consultazione dei testi, che porta un lettore in libreria a trattenersi anche per ore, ma la consegna si! Oggi è la giornata nazionale per la promozione della lettura ed io sono molto amareggiata.” La Libraia

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