“Ho capito che in Nuova Zelanda non vorrei rimanere per tutta la vita, vediamo cosa proporrà l’Australia, ma sicuramente l’Italia è diventato, per me, il paese delle vacanze, dove venire a trovare parenti e amici. Mi piange il cuore mentre lo dico, ma è così. E poi, chi lo sa: Australia, Europa o America, comunque voglio tornare al mio lavoro e puntare ai miei sogni!” Continua a leggere “Clio viaggia su nuove lontane tracce”
Alessandra porta libri e cuore a Tor Bella Monaca
“Volevo lasciare un segno diverso del mio percorso in un posto che mi aveva dato tanto in termini professionali e di vita. Il destino mi ha regalato un’amica speciale, Elisa, una giornalista, una donna che amava leggere, scrivere, studiare e approfondire lo sguardo di chi incontrava. Se dovevo trovare un modo per arrivare a capire cosa fare, come proseguire nella mia strada, non potevo che farlo assieme a lei. Una libreria, intesa non solo come una rivendita di testi e di materiale di cancelleria, ma come spazio di incontro dove poter passare del tempo a conoscere storie nuove, a ritrovarsi in esperienze diverse, a confrontarsi. “ Continua a leggere “Alessandra porta libri e cuore a Tor Bella Monaca”
Stefano, dove tutti fuggono, va
“In certe situazioni, dove le condizioni ambientali impediscono ad altri di accedere perché ne andrebbe della propria incolumità, è la mano tesa di questi soccorritori l’unico aggancio alla vita e questo talvolta ha il peso di una responsabilità incommensurabile che tutti ci sentiamo addosso e che non vogliono assolutamente tradire.” Continua a leggere “Stefano, dove tutti fuggono, va”
Valentina tra un fiume e una stella
“Uscire con Sirio è faticoso: anche il parcheggio personale ti rubano e dobbiamo portarci dietro un sacco di cose, ma l’alternativa di stare tutto il giorno chiusi in casa è molto peggio. Dimostrare che si può fare serve a smuovere gli altri genitori, a portarli anche a vedere che non ci si può annullare nel proprio figlio disabile. Vivere vuol dire essere anche felici o almeno provare ad esserlo. Io sento il dovere di farlo soprattutto per Nilo, ma anche per me.” Continua a leggere “Valentina tra un fiume e una stella”
Sebastiano ama la sua Etna
“Vista da qui, da Riposto, ha una forma desueta: una silhouette diversa rispetto alle montagne e ai vulcani. Si apre tutta e appare quasi come una catena montuosa a significare accoglienza. Con le eruzioni, tanti anni fa, ammirata invece da Acireale, sembrava un’aquila che stava per spiccare il volo.” Continua a leggere “Sebastiano ama la sua Etna”
Giada e la naturalezza del bene
“Ci vuole molta più solidarietà. Confido nella nostra generazione. Io rifarei ciò che abbiamo fatto, anzi: tra un mese, torniamo di nuovo a Trieste per 4 giorni e probabilmente cercheremo di lasciare anche delle coperte e vestiti.” Continua a leggere “Giada e la naturalezza del bene”
Andrea e un piccolo gigante di generosità
“Sono passati 8 anni dal nostro ritrovarci, quasi per gioco, nella scuola Gulliver, rimangono sempre vive le 5 parole che legano le nostre azioni insieme: solidarietà, sussidiarietà, partecipazione, gratuità, fraternità. Sono gli strumenti della nostra rivoluzione gentile.” Continua a leggere “Andrea e un piccolo gigante di generosità”
Lucia e l’albero
“L’obiettivo è promuovere il nostro territorio stupendo, risolvere i problemi economici, che non mancano, con il turismo. Siamo 4300 abitanti, se ci diamo una mano l’un l’altro, i risultati arrivano. Sono venuti a vedere l’albero da altre città italiane.” Continua a leggere “Lucia e l’albero”
Marco e i lupi
“Sapevo fosse difficilissimo vedere il lupo, un fantasma dei nostri boschi, elusivo ed invisibile. Eppure, all’alba di un giorno di metà marzo, vidi i miei primi lupi. Era una coppia, che si muoveva a bordo bosco: furono pochi secondi, rimasi immobile. Per un paio di giorni almeno, mi chiesi se avessi avuto una allucinazione o era stato tutto reale.” Continua a leggere “Marco e i lupi”
Pier Paolo, il “pischello” del Messaggero è diventato grande
“Mi presentai, dissi che volevo fare il giornalista e che avevo già cominciato a scrivere indirettamente per loro. Probabilmente capitai nel momento giusto visto che allora avevano bisogno di ragazzini che seguissero i campionati di calcio locali. Collaborai ininterrottamente con Il Messaggero dalla domenica successiva a marzo 2012.” Continua a leggere “Pier Paolo, il “pischello” del Messaggero è diventato grande”