Si potrebbe definire disordine congenito, una sindrome con cui convivo senza pudore, consapevole della necessità di porre rimedio, certa dell’impossibilità di cambiare un’indole distratta e accumulatrice. Continua a leggere “Disordinata cronica”
Asia, 22 anni, 3 vite vissute, tante da vivere ( seconda parte)
La vera domanda che invece mi sono posta e continuo a pormi è: “Perché io?” Non nel senso di “Perché io mi sono ammalata”, ma in quello di: “Perché io mi sono salvata ed altri non?”. Continua a leggere “Asia, 22 anni, 3 vite vissute, tante da vivere ( seconda parte)”
Asia, 22 anni, 3 vite vissute, tante da vivere ( prima parte)
“Sembrava tutto facile. Eravamo stati a fare una gita sul lago di Garda in barca, il 21 giugno, il 9 luglio sono stata ricoverata, d’urgenza, a Firenze, con il medico che diceva che forse non avrei superato la notte. La fibrosi è così: dalla gioia al declino.” Continua a leggere “Asia, 22 anni, 3 vite vissute, tante da vivere ( prima parte)”
Il nemico più piccolo
“Pensando alle tracce, ho capito cosa riesca a lasciarne di profonde, soprattutto nella psiche dei genitori:sono i pidocchi. Minuscoli portatori di prurito; inespugnabili veicolo di disonore pubblico; alibi in ogni periodo di crisi didattica; incessanti catalizzatori di guadagno per farmacisti o erboristerie (dipende da come si voglia affrontare l’assalto).” Continua a leggere “Il nemico più piccolo”
Claudia fa la giornalista
“Ho fatto un discorso sentito sul passaggio dalla ruralità ai colletti bianchi, così dettagliato, approfondito, senza tentennamenti che alla fine ho preso 110 e la lode per una motivazione che porto ancora come vanto: perché il mio impegno civile si sarebbe distinto nella mia terra. ” Continua a leggere “Claudia fa la giornalista”
Anna Maria porta sorrisi e normalità
“Per questo non ho mai pensato di non farcela. Il dolore c’era e c’è, ma, davanti ad esso, non mi sono mai disperata. Lo si vive come un evento ineluttabile con la serenità di pensare: se non ci fossimo stati noi, se non avessimo dato tutto, era destino, ma, nel tempo concesso, abbiamo dato la possibilità di vivere meglio. “
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L’amatriciana con il sindaco
Alle 20.30, precise, mani un po’ fredde e sorriso leggermente isterico, accolgo il sindaco ed il suo vassoio di gelati. Continua a leggere “L’amatriciana con il sindaco”
Gigi fa camminare piedi e anima
“Potrei definire il Cammino proprio una ricerca di senso, non puramente devozionale, nel caso di Francesco: un confronto con una figura storica, realmente esistita, per provare a capirne l’essenza. Capirlo a piedi, camminando nei suoi luoghi, che è molto più sconvolgente che leggerne nei libri.” Continua a leggere “Gigi fa camminare piedi e anima”
Mauro ha adottato il quartiere
“Nessuno mi ha costretto, ma quando ti trovi in mezzo, ti appassioni: non posso abbandonare gli alberi, il senso della comunità e della continuità è importante. Non si fermano le richieste, di piantare come quelle di avere informazioni o di essere aggiornati sulla cura. Mia moglie ogni tanto mi dice “Se fossi un albero mi seguiresti di più”. Continua a leggere “Mauro ha adottato il quartiere”
Dis -occupatissima
“Tu sei a casa: che problemi hai se c’è sciopero a scuola?” oppure, peggio: “beata te che non hai orari e cartellini da timbrare!” Quanti errori di valutazione in quel “beata” ma anche negli orari. In realtà non avere un impiego socialmente riconosciuto comporta turni infiniti di pensieri e di azioni, senza limiti neanche nella notte. Continua a leggere “Dis -occupatissima”