“Consapevolezza, sensibilizzazione ed esperienza concreta con il volontariato: questi sono i nostri strumenti, con i quali andremo avanti, felici di scoprire tante persone che vogliono condividere il viaggio per rimanere umani.“
Gli ottoni a scoppio continueranno a suonare
“Arriva nel silenzio il segnale che si può colpire chi, come noi, da 30 anni accompagna tutte le maggiori manifestazioni nelle quali si rivendica solidarietà, pace, uguaglianza. Con noi ci sono, non solo le realtà del movimento, ma anche tutte quelle legate al mondo della cultura e dello spettacolo con cui abbiamo collaborato in questi anni e le famiglie della Palestra di musica popolare.” Continua a leggere “Gli ottoni a scoppio continueranno a suonare”
Mi costituisco: leggo quindi inquino
A questo punto, diamo una ulteriore spinta di coraggio ad una campagna che finalmente ha la forza di ammettere l’unico destino possibile per il nostro paese, nel prossimo cartello, scriviamolo a lettere 3 D: “Non leggete più che non serve a niente anzi fa male a sé e al prossimo!” Io però mi consegno alla polizia provinciale di Corato. Continua a leggere “Mi costituisco: leggo quindi inquino”
Deni tra cartapesta e realtà
“Quest’anno il tema scelto dalla Fondazione è la Libertà. Ed io l’ho interpretato, realizzando con il mio gruppo: Chi è senza peccato scagli la prima mela. Un carro che riflette la libertà di amarsi. Ho vinto sempre questi anni, per cui ho focalizzato la mia attenzione sul messaggio. E’ andata bene: non solo non sono ancora arrivate critiche, ma è stato un plebiscito di consensi.” Continua a leggere “Deni tra cartapesta e realtà”
Carlo progetta umanità in sezione
“Abbiamo messo a disposizione ciò che avevamo: non solo un letto ed un pasto caldo, ma anche il nostro tempo e la nostra voglia di condividere. Stare a tavola, seduti vicini, ogni sera, ci rende tutti uguali e crea dei legami impensabili con scambi incredibili anche a livello culturale.” Continua a leggere “Carlo progetta umanità in sezione”
Non si finisce in ospedale per amore!
Una ragazza di 15 anni, studentessa di un istituto di Pesaro, si sente male a ricreazione. Al pronto soccorso scoprono lividi sul corpo. E’ costretta ad ammetterne l’origine: il ragazzo l’ha aggredita due giorni prima, ma lei non vuole denunciare. Violenza, vergogna, paura, caratterizzano una realtà che non può essere taciuta. Un professore racconta, un giornale locale lo definisce un caso di “amore selvaggio” e i commenti di chi legge, evidenziano, ancora una volta, il medioevo delle coscienze che si deve illuminare con ogni mezzo a disposizione. Io non sto zitta e ribadisco che: a nessuna età, in nessun contesto c’è amore nella violenza. Questo insegno ai miei figli. Continua a leggere “Non si finisce in ospedale per amore!”
Rileggendo di Elena e Mario
“Ciò che ho capito di Elena, che viene fuori a chi legga il suo diario è che: è sì una forza della natura, ma proprio perché ha scelto di non essere solo la madre di un figlio disabile, anzi di portarlo in tutte le sue cose, come energia, sprone, a volte sotto forma di occhiaie e di dolori articolari.” Continua a leggere “Rileggendo di Elena e Mario”
Maurizio e Gregory
“Un poeta non si può chiudere in una convenzione, per Corso era proprio impossibile. Usciva, girava per Roma e scriveva i suoi versi su pezzetti di carta, quando tornava a casa, li tirava fuori dalle tasche e li metteva insieme. Così nascevano le sue raccolte, i suoi libri.” Continua a leggere “Maurizio e Gregory”
Marta e il moscerino
“Prevale la nostra concezione intimistica del rapporto tra attori e spettatori. Ritrovarsi in uno spazio contenuto, vicini, porta ad osservare dettagli che nella distanza andrebbero persi. Nella prima fila arriva il fiato degli attori su chi è seduto: la partecipazione è inevitabile.” Continua a leggere “Marta e il moscerino”
Simona vuole cambiare il finale dell’Antigone
“Chi cerca giustizia la deve ottenere e non può pagare per questo. Soprattutto non possono rimetterci i figli, per questo noi lottiamo, insieme e con tutti i mezzi che le nostre competenze ci permetteranno di utilizzare.” Continua a leggere “Simona vuole cambiare il finale dell’Antigone”