Che non sarebbe stato facile, Manfredo deve averlo capito subito, ma quella ragazza dagli occhi trasparenti che incontrò, per caso, in una mattina del 1939, al decimo piano di un palazzo di Viale Angelico lo ammaliò, tanto da fargli scendere le scale, saltando a piedi uniti. Continua a leggere “Mena e Manfredo”
Chicchi di speranza
Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro. Circa l’80% dei malati pediatrici vive nei paesi a basso reddito, e l’80% di loro muore di cancro, perché lì non avrà né una diagnosi corretta, né una possibilità di cura. In Italia si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 adolescenti, l’80% guarirà. Venerdì 15 febbraio è la Giornata mondiale del cancro infantile. Celebriamola insieme, piantando un alberello di melograno e dando un segno di partecipazione collettiva: perchè ogni bambino che muore nel mondo è una speranza in meno per tutti. Continua a leggere “Chicchi di speranza”
Inutilmente stoiche
“E’ solo influenza, questo è chiaro e benedetto, ma sfugge il motivo per cui non ci consentiamo di vivercela come quei fortunati delle pubblicità che guardiamo con invidia attorcigliarsi ad una coperta sul divano. Quel sofà che rappresenta le nostre Bahamas. L’alternativa onirica è il sogno di Burioni arciere che lancia frecce di vaccino ad immunizzarci per sempre.” Continua a leggere “Inutilmente stoiche”
Con Penny Wirton per girare il vento
“Abbiamo cominciato lunedì 4 febbraio: chiunque è libero di venire, sia per insegnare, sia per imparare. . L’obiettivo centrale è far conoscere le persone. La cultura aumenta se la condividi.” Continua a leggere “Con Penny Wirton per girare il vento”
Paolo ci riporta Francesco
“Il nostro è stato un rapporto romantico. Non c’è mai stata quella prassi di quando si fa un disco “c’ho in mente un testo, facci la musica”, no: abbiamo tenuto vivo un dialogo continuo, il cui unico obiettivo era il piacere di scrivere insieme.” Continua a leggere “Paolo ci riporta Francesco”
Michele e un’edicola per cantare
“Il sogno è di far diventare il chiosco itinerante per andare nei borghi, nelle piccole realtà dove si può trovare chi, dai 14 agli 80 anni, vuole dare voce, con la canzone, a ciò che sente. L’obiettivo è culturale non commerciale. Conoscere, condividere con la musica e non mirare alla realizzazione di un disco.” Continua a leggere “Michele e un’edicola per cantare”
Sara disegna parole ed emozioni
“Non dobbiamo abituarci alla rabbia e alla violenza come espressioni di comunicazione, sono la compassione, l’accoglienza, l’ottimismo a darci energia. La gratitudine e la gentilezza ci fanno sentire belli, forti e soprattutto uniti.” Continua a leggere “Sara disegna parole ed emozioni”
Ezilda fa inciampare nella realtà
“Rimango dell’avviso che la Scuola deve, coltivando il paradigma dell’impermanenza, fornire costantemente agli alunni, attraverso le discipline di studio, la possibilità di coltivare orizzonti di senso e costruire strumenti perchè ognuno trovi la propria strada.” Continua a leggere “Ezilda fa inciampare nella realtà”
Marcello dedica un’antologia agli amati animali
“Con questa operazione ho sublimato due aspetti della mia vita che viaggiano paralleli: il mio lavoro e impegno da veterinario e la mia arte da scrittore. Più libri vendiamo più aumentano i progetti che si possono portare avanti nel canile.” Continua a leggere “Marcello dedica un’antologia agli amati animali”
Contro la banalità del male
Sta girando in rete un video che mostra l’aggressione compiuta da una signora milanese ai danni di una mamma su un autobus. Provoca rabbia e sdegno, ma non lo condividerò. Temo diventi un contributo alla diffusione di una violenza e ignoranza che potrebbe persino mitizzare la protagonista e renderla un’eroina del “ma guarda se devono venire a fare queste cose a casa nostra! Andassero a salire con i passeggini sugli autobus dei paesi loro!” Continua a leggere “Contro la banalità del male”