Inizia come un movimento leggero del piede, poi si irradia alla gamba, quando arriva a farmi muovere le braccia in maniera oscillante, è fatta: lo spirito di Mariah Carey si è impossessato di me. Non c’è modo di resistere, mi muovo posseduta da una corista di Sanremo, ispirata come in un gruppo gospel di Harlem. Senza imbarazzo, conquisto il corridoio e lo percorro, schioccando le dita a tempo, roteando il capo, ricoperta di paillettes e aghi di pino. Comincia la decorazione della casa per Natale. Continua a leggere “Mi arrendo: è quasi Natale.”
Comunque scrivere
“Scrivere a Pesaro”, un collettivo si sarebbe detto negli anni passati, ora un gruppo su facebook che però vuole essere anche reale. Da venti, a trenta, ora siamo 78 componenti: denominatore comune la scrittura, l’amore per le parole e la loro democratica diffusione. C’è chi non ha mai pubblicato nulla, ma lavora nell’editoria o nel settore della comunicazione, ci sono i preziosi librai della città e poi, i folli scrittori. In regia, l’eclettico Paolo Pagnini. Ieri il primo incontro pubblico: un racconto, senza genere, che continua.
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Comici, spaventati, genitori
Ci fosse un manuale per spiegare ai genitori come interpretare il proprio ruolo ai colloqui con gli insegnanti: alcuni lo porterebbero dietro sottolineato; altri lo saprebbero a memoria; ci sarebbe chi ha studiato, ma ha l’ansia; non mancherebbero gli impreparati e purtroppo, anche gli autori. Continua a leggere “Comici, spaventati, genitori”
Dalla parte di Sabrina
Ho perso da qualche anno la certezza di un’appartenenza politica forte e sincera, non ho dubbi, però, su coloro che non avranno mai il mio appoggio: razzisti, populisti, incompetenti manifesti. Sono, invece, sicura che starò sempre con chi si impegna, lavora e lotta per il rispetto dei diritti. Quindi mi va di ribadire e di scrivere che sono dalla parte di Sabrina Alfonsi. La presidente del I municipio di Roma, il cuore della storia del mondo, concentrato nello spazio di due città medie di provincia, è un’amministratrice competente, seria e anche appassionata. Quando decide di portare avanti una battaglia non guarda in faccia a critiche o, peggio, a minacce, prosegue: lascia le sue tracce di buon cammino, a testa alta e con i piedi bene a terra. Continua a leggere “Dalla parte di Sabrina”
Non sto mai zitta
“Ma non si può fare niente?” Comincia sempre con una domanda, retorica, la mia brevissima inchiesta, prima di pianificare un intervento di protesta, in qualsiasi contesto, io senta che ci sia motivo per farlo.
L’amore spiegato ai figli, forse…
“Sarà difficile e forse inutile, spiegare quanto di più naturale esista, certo dovrò provare in tutti i modi a definire loro, sia a Viola, sia, con maggiore forza a Luca, ciò che non è amore: possesso, obbligo, sottomissione, paura, privazione della libertà, violenza.”
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Disordinata cronica
Si potrebbe definire disordine congenito, una sindrome con cui convivo senza pudore, consapevole della necessità di porre rimedio, certa dell’impossibilità di cambiare un’indole distratta e accumulatrice. Continua a leggere “Disordinata cronica”
Il nemico più piccolo
“Pensando alle tracce, ho capito cosa riesca a lasciarne di profonde, soprattutto nella psiche dei genitori:sono i pidocchi. Minuscoli portatori di prurito; inespugnabili veicolo di disonore pubblico; alibi in ogni periodo di crisi didattica; incessanti catalizzatori di guadagno per farmacisti o erboristerie (dipende da come si voglia affrontare l’assalto).” Continua a leggere “Il nemico più piccolo”
L’amatriciana con il sindaco
Alle 20.30, precise, mani un po’ fredde e sorriso leggermente isterico, accolgo il sindaco ed il suo vassoio di gelati. Continua a leggere “L’amatriciana con il sindaco”
Dis -occupatissima
“Tu sei a casa: che problemi hai se c’è sciopero a scuola?” oppure, peggio: “beata te che non hai orari e cartellini da timbrare!” Quanti errori di valutazione in quel “beata” ma anche negli orari. In realtà non avere un impiego socialmente riconosciuto comporta turni infiniti di pensieri e di azioni, senza limiti neanche nella notte. Continua a leggere “Dis -occupatissima”