Ero vestita da Arlecchino: in penombra spiccava un copricapo bianco che mia madre mi aveva messo, sicuramente osservando la versione storica della maschera. Intorno a me principesse, sceriffi e pagliacci. Avevo sei, forse sette anni, credo fosse una delle feste che si organizzavano nella sala dell’oratorio della Divina Provvidenza, la mitica parrocchia popolare di via di Donna Olimpia. Continua a leggere “Nostalgia di Carnevale”
Rosy con il suo paese riapre la scuola
“Non accetto che si abbandonino i nostri paesi ad un destino di emigrazione anche per chi sceglie di tornare. Come si fa, però, se appena decidi di creare una famiglia, di fare un figlio, sai che devi andare via perché non ci sono scuole per il tuo bambino.” Continua a leggere “Rosy con il suo paese riapre la scuola”
Isabella e Gli urse dopo il terremoto
“Abbiamo deciso di mettere a disposizione questa porzione di casa a chi voleva tornare nel paese, almeno nei finesettimana, per poter respirare, anche se per poco, l’aria della propria terra. “ Continua a leggere “Isabella e Gli urse dopo il terremoto”
Lai vola sulla trave
“Per me la ginnastica è come la vita, non si può abbandonare. Sono sempre di corsa: non ho tempo perso. Vado bene a scuola. Amo anche disegnare e andare al cinema. Esco con le mie amiche. L’importante è che riesca a far rientrare tutto nel mio ordine: esco solo se ho finito i compiti e se non ho allenamento.” Continua a leggere “Lai vola sulla trave”
Paolo fa vincere il derby a tutti
“L’obiettivo è sempre quello: lo sport serve per stare insieme, in allegria e farsi qualche bella, sana risata. Stacce!” Continua a leggere “Paolo fa vincere il derby a tutti”
Daniele dal Sud Sudan a Castel Volturno
“Provo un senso di vergogna come europeo, perché dopo aver distrutto e sfruttato il continente africano, ora ci si sta accanendo ancora con i migranti africani, dicendo anche bugie con una demagogia su cui si sta rafforzando il potere che cerca solo voti e consenso. L’umanità e la diversità si deve incontrare, non erigere muri e barriere varie.” Continua a leggere “Daniele dal Sud Sudan a Castel Volturno”
Musli e i diritti umani senza confini
“Consapevolezza, sensibilizzazione ed esperienza concreta con il volontariato: questi sono i nostri strumenti, con i quali andremo avanti, felici di scoprire tante persone che vogliono condividere il viaggio per rimanere umani.“
Gli ottoni a scoppio continueranno a suonare
“Arriva nel silenzio il segnale che si può colpire chi, come noi, da 30 anni accompagna tutte le maggiori manifestazioni nelle quali si rivendica solidarietà, pace, uguaglianza. Con noi ci sono, non solo le realtà del movimento, ma anche tutte quelle legate al mondo della cultura e dello spettacolo con cui abbiamo collaborato in questi anni e le famiglie della Palestra di musica popolare.” Continua a leggere “Gli ottoni a scoppio continueranno a suonare”
Mi costituisco: leggo quindi inquino
A questo punto, diamo una ulteriore spinta di coraggio ad una campagna che finalmente ha la forza di ammettere l’unico destino possibile per il nostro paese, nel prossimo cartello, scriviamolo a lettere 3 D: “Non leggete più che non serve a niente anzi fa male a sé e al prossimo!” Io però mi consegno alla polizia provinciale di Corato. Continua a leggere “Mi costituisco: leggo quindi inquino”
Deni tra cartapesta e realtà
“Quest’anno il tema scelto dalla Fondazione è la Libertà. Ed io l’ho interpretato, realizzando con il mio gruppo: Chi è senza peccato scagli la prima mela. Un carro che riflette la libertà di amarsi. Ho vinto sempre questi anni, per cui ho focalizzato la mia attenzione sul messaggio. E’ andata bene: non solo non sono ancora arrivate critiche, ma è stato un plebiscito di consensi.” Continua a leggere “Deni tra cartapesta e realtà”