Non si finisce in ospedale per amore!

Una ragazza di 15 anni, studentessa di un istituto di Pesaro, si sente male a ricreazione. Al pronto soccorso scoprono lividi sul corpo. E’ costretta ad ammetterne l’origine: il ragazzo l’ha aggredita due giorni prima, ma lei non vuole denunciare. Violenza, vergogna, paura, caratterizzano una realtà che non può essere taciuta. Un professore racconta, un giornale locale lo definisce un caso di “amore selvaggio” e i commenti di chi legge, evidenziano, ancora una volta, il medioevo delle coscienze che si deve illuminare con ogni mezzo a disposizione. Io non sto zitta e ribadisco che: a nessuna età, in nessun contesto c’è amore nella violenza. Questo insegno ai miei figli. Continua a leggere “Non si finisce in ospedale per amore!”

Chicchi di speranza

Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro. Circa l’80% dei malati pediatrici vive nei paesi a basso reddito, e l’80% di loro muore di cancro, perché lì non avrà né una diagnosi corretta, né una possibilità di cura. In Italia si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia circa 1400 bambini e 800 adolescenti, l’80% guarirà. Venerdì 15 febbraio è la Giornata mondiale del cancro infantile. Celebriamola insieme, piantando un alberello di melograno e dando un segno di partecipazione collettiva: perchè ogni bambino che muore nel mondo è una speranza in meno per tutti.  Continua a leggere “Chicchi di speranza”

Inutilmente stoiche

“E’ solo influenza, questo è chiaro e benedetto, ma sfugge il motivo per cui non ci consentiamo di vivercela come quei fortunati delle pubblicità che guardiamo con invidia attorcigliarsi ad una coperta sul divano. Quel sofà che rappresenta le nostre Bahamas. L’alternativa onirica è il sogno di Burioni arciere che lancia frecce di vaccino ad immunizzarci per sempre.” Continua a leggere “Inutilmente stoiche”

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